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martedì 5 luglio 2016 – Milano – “La Milanesiana” – Mostra di acquerelli di Fabrice Moireau “I tesori della Basilicata”

I tesori della Basilicata

martedì 5 luglio – Milano – “La Milanesiana” – Inaugurazione della mostra di acquerelli di Fabrice Moireau sulla Basilicata

La Galleria Antonia Jannone è lieta di ospitare uno dei moltissimi eventi del programma della diciassettesima edizione de “La Milanesiana 2016“, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa da Comune di Milano e organizzata da I Pomeriggi Musicali/Teatro dal Verme.

Spazio espositivo: Galleria Antonia Jannone, Corso Garibaldi, 125 – Milano http://www.antoniajannone.it/mostre/fabrice-moireau.-i-tesori-della-basilicata

Durata: dal 5 al 19 luglio 2016

Rassegna fotografica e videoclip mostra in allestimento

 

Saluti: Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice de “La Milanesiana”

Ospiti: Maria Teresa LotitoStefania Bruni, (promozione e sviluppo), Rossana Mancaniello (amministrazione) di APT Basilicata.

             Vittorio Sgarbi, critico d’arte

             Giampiero Perri, esperto di sviluppo locale, ideatore di musei di nuova concezione e progetti innovativi di comunicazione culturale

             Gerardo Travaglio, commissario straordinario di APT Basilicata

             Carlo Pastore, ingegnere e direttore editoriale di Menabò – Creazioni d’Arte

             Fabrice Moireau, autore degli acquerelli della Basilicata

             Arnaldo Colasanti, critico letterario

 

Basilicata da innamorarsi. Moireau e la poesia degli acquerelli.

Dai Tetti di Parigi agli scorci della Basilicata. Dipinti con la leggerezza che solo un acquerello. Il ritratto di una terra timida e bellissima. Lontana dai clamori. Le strade e la storia l’hanno custodita così. Fabrice Moireau, classe 1962, si è avvicinato come un viaggiatore curioso. Un mondo nuovo per lui. L’Italia che gli stranieri conoscono poco, poi la guardano e non vorrebbero più staccarle gli occhi di dosso. L’artista francese è un maestro nel cogliere luci e atmosfere. Ha girato il mondo con sottobraccio quaderni per dare un’emozione a una via, a una piazza. Acquerelli, la mostra di Moireau che si apre il 5 luglio alla Galleria Jannone di Milano in corso Garibaldi 125, inaugurata (alle 12), dall’artista con Vittorio Sgarbi, Arnaldo Colasanti, Giampiero Perri, Gerardo Travaglio, inizia un un percorso che, per la Basilicata, porta dritto al 2019, l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura. Moireau, l’antropologo che ti spiega l’animo umano con i colori tenui di un acquerello. Come in una canzone di Toquinho, puoi fare il giro del mondo restando nello stesso posto se non perdi lo stupore e la meraviglia di un bambino. Con la poesia di 26 immagini Moireau guida il visitatore nei vicoli stretti del Lagonegrese e della Valle del Noce. Lo fa salire sull’alto Basento e si inerpica fino alle Dolomiti Lucane. Tutto senza farlo spostare da una grande stanza nel centro di Milano. È il potere dell’arte, rendere possibile quello che la logica pensa sia irrazionale e spreco di tempo. La Basilicata che coniuga le tradizioni e si apre alla modernità. Terra di sfide mai urlate, di silenzi che dicono tanto. La Parigi di Moireau sembra un’altra galassia. Ma quella che ha visto dai tetti della capitale francese ha un fascino che a Matera prende un’altra piega, ma ti fa restare a guardare come davanti a qualcosa che non si può dimenticare. Acquerelli come cartoline che vivono e tanto basta. Carlo Baroni