Noepoli

Il bue

Nell’agosto 1247, l’abate Leonardo della Badia di Cava non sopportò più le angherie del signore di Noja, che si era preso persino un bue dei monaci. Davanti all’Imperatore Federico II di Svevia, un uomo temuto e scomunicato, presentò la sua accusa con fredda fermezza: quei tributi erano un furto, e nessun documento li giustificava. Federico, che aveva bisogno del sostegno dell’abate, non poté rifiutare. Emise così un ordine di riparazione. Leonardo partì, soddisfatto: aveva saputo piegare, con astuzia, la volontà dell’uomo più potente del tempo.