Carl Norac

nato a Mons, Belgio, nel 1960, in una famiglia d’arte, è un prolifico poeta, scrittore di libri per ragazzi e drammaturgo francofono, figlio dello scrittore Pierre Coran e dell’attrice Irène Coran. È cresciuto dapprima in città in una casa popolare, circondato dai suoi compagni con i quali recita e interpreta le avventure scritte da Enid Blyton.

Dopo aver studiato a Liegi, ha lavorato come insegnante di francese, ma presto abbandonò l’insegnamento per viaggiare molto per il mondo, soprattutto in Asia. Ha lavorato come giornalista, autore televisivo e professore di letteratura, ma la sua vera vocazione è la scrittura vincendo numerosi premi letterari, tra cui il Prix Robert Goffin e il Pomme d’Or (per Nemo et il vulcano), ed è stato nominato Poeta Nazionale del Belgio nel 2020.
Le sue opere, che spaziano dalla poesia ai libri illustrati per ragazzi, sono spesso ispirate dai suoi viaggi e dalla natura, con un tocco di magia e avventura, che l’hanno portato dalle sabbie dei deserti alle distese di ghiaccio dell’Artico. Si è trasferito in Francia nel 1999, anno di nascita della figlia, e ha vissuto anche vicino a Orléans, prima di tornare in Belgio, a Ostenda dove vive attualmente. È considerato una delle voci più importanti della poesia francofona contemporanea e un autore opere teatrali e libri per ragazzi di successo nel panorama della letteratura per l’infanzia, tradotto in molte lingue.

È l’autore di tutti i testi dedicati alla Basilicata nel progetto BASILICATA TERRA ACQUA
FUOCO E CUORE D’ARGILLA

Eleonora Onghi

è una storica e critica dell’arte, divulgatrice culturale che lavora come freelance,
specializzata in storia dell’arte, letteratura e cultura, offrendo lezioni, conferenze e percorsi d’arte su misura per vari pubblici, inclusi studenti, professionisti e bambini, oltre a occuparsi di istruzione digitale ed e-learning. Ha anche collaborato come docente di Storia dell’Arte presso il Dickinson College a Bologna dove si è laureata in Lettere Moderne, con una tesi dedicata al Grand Tour dei pittori di paesaggio inglesi alla fine del Settecento.
Ha conseguito il diploma di specializzazione in storia dell’arte e successivamente il dottorato di ricerca presso l’Università di Siena, focalizzando i propri studi sulla Maniera tosco-romana, sul rapporto tra letterati e artisti alla metà del Cinquecento e sulla riscoperta di Leonardo da
parte degli artisti europei alla fine del Diciottesimo secolo. Nello stesso tempo, ha frequentato il mondo del teatro in veste di interprete e regista. Durante un lungo rapporto di collaborazione con l’Editore FMR, ha coordinato attività culturali e redazionali, curando la pubblicazione delle riviste “Arte Amica” e “FMR Symposium”. Svolge attività di insegnamento presso diverse Università
statunitensi in Italia.
Tutto a metà tra le pianure con i pioppi che puntano all’infinito dell’Emilia e la sezione aurea, misura di colline e fienili della Toscana. Il sangue, tosco-emiliano. E scrivere libri, per passione e per mestiere. E raccontare, e insegnare – allo Spring Hill College – la ricerca di bello e vero che rende unico e diverso ogni luogo d’Italia. Anche per immaginare, chissà, un futuro più autentico per il nostro Paese.
Ha raccontato arte, letteratura e storia a pubblici diversi – studenti, professionisti, adulti, bambini – avvicinandoli a discipline, opere e situazioni che alimentano la creatività e le percezioni. Si occupa da anni di divulgazione nel campo della storia dell’arte e della cultura in collaborazione con diverse istituzioni museali e case editrici.
Sul suo sito web Arte Grand Tour, Eleonora sperimenta da anni, nella lettura delle opere d’arte, l’incontro fra competenza e divulgazione, tracciando percorsi che uniscono l’approfondimento all’emozione di un racconto coinvolgente. A chi si appassiona e desidera conoscere i capolavori del nostro patrimonio artistico, a chi rimpiange di non aver studiato storia dell’arte, a studenti ed ex-studenti nostalgici propone di scoprire con lei l’arte di leggere l’arte, e di emozionarsi al suono di una lingua che è alla base della nostra identità culturale.

Fabrice Moireau

Nato nel 1962 a Blois, Francia, Fabrice Moireau si è diplomato all’Ecole Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d’Art. Acquarellista, scenografo e a volte archeologo, autore di libri illustrati, Fabrice sa fare tutto, anche se ci fa credere che non sa fare altro che disegnare. Dopo una infanzia a Mer, nella valle della Loira, e una lunga permanenza a Parigi, ha scelto di vivere vicino Orléans, in una antica “guinguette”, osteria, situata sulle rive del Loiret, affluente della Loira. Dai numerosi viaggi (Cina, Marocco, Egitto, Italia, Portogallo, Stati Uniti, Ungheria, Regno Unito, Turchia, Giappone) riporta nei suoi taccuini schizzi di vere e proprie testimonianze culturali ed etnografiche.
La sua passione per il patrimonio architettonico, i paesaggi più caratteristici e singolari, i giardini e le piante, lo porta a cercare di tradurre per mezzo dell’acquerello – sempre realizzato a partire dalla natura – la sottigliezza dei giochi di luce e a trasmettere l’atmosfera di una città, di una via, di un
paesaggio, di un corso d’acqua. «Disegnare, e prendere il tempo per sperimentare lo spirito di un luogo per stabilire un contatto con la gente, ma anche osservare con attenzione i dettagli di un palazzo o un piatto di sushi di cui ricordarsi. Nei miei taccuini non v’è traccia di alcuna ricerca di plasticità». È la modestia propria di Fabrice e lui la esprime attraverso la delicatezza dei suoi disegni. Come dice lo stesso Moireau: «di me parlano le opere che ho sin qui realizzato». I suoi disegni hanno illustrato numerose pubblicazioni: Paris,
passeggiate tra le vie della capitale (edito da Luis Vuitton), L’île de Tatihou, la collezione Carnet du littoral (Gallimard), i cataloghi del Festival International des Jardins per il Domaine de Chaumont-sur-Loire. Di grande rilievo sono inoltre le opere: Notre Dame d’Orsan e Le jardin de Claude Monet à Giverny (Gallimard) e Le jardin du Musée du Quai-Branly (Gallimard), Roses, non carnet d’émotions et Les fruits de ma vie (Georges Delbard), Châteaux d’Yquem. Con la casa editrice Les Editions du Pacifique, nella collana aquarelles, Fabbriche Moireau è autore di Paris, Les toits de Paris, Jardins de Paris, La vallée de la Loire, Provence, New York, Rome, Florence, Venice, Berlin, Sicilia Le Grand Tour. Pour le Conseil Generale del Loir-et-Cher ha pubblicato Impressions de Loir-et-Cher.
Fabrice Moireau visitò la Basilicata realizzando oltre 350 acquerelli tra la fine del 2012 e il 2015, con l’inseparabile zaino che contiene gli attrezzi da lavoro del pittore: la tavolozza, i colori, i fogli bianchi, i pennelli, l’immancabile sgabello pieghevole.
Pubblicazioni: https://www.fabricemoireau.com/publications/