Matera

La preghiera incognita

Sulla parete di una chiesa rupestre, due apostoli dipinti nel Duecento fissano un orizzonte ultraterreno con occhi come laghi. L’ignoto artista li avvolge in mantelli decorati da eleganti ghirigori arabi, che per secoli furono letti come puro ornamento. Solo oggi si svela il loro significato: sono le lettere che compongono il nome di Allah, una calligrafia sacra tracciata con devozione identica a quella dell’icona cristiana. Così, nell’ombra del Sasso Caveoso, una preghiera silenziosa e universale ha tessuto per secoli un dialogo inatteso tra Oriente e Occidente.