Brienza

La legge del padre

Don Litterio, principe di Atena e marchese di Brienza, è un modello pubblico di virtù, amato dai suoi sudditi. Per preservare intatto il patrimonio, ha però imposto a tutti i suoi figli, ad eccezione del primogenito, di vivere scapoli. Condannati al celibato, i figli trascorrono un’esistenza vuota, piena di rancore e frustrazione, costretti a portare avanti un nome nobile che nel Settecento appare ormai un’istituzione svuotata di significato e futuro.