Melfi

La verità di Minerva

Davanti al notaio Antonio Pinto nel 1560, Minerva Deroda difende con fermezza il proprio onore e quello del nobile Blanditio, ingiustamente accusati di adulterio dal marito. Con gli occhi bassi ma una dichiarazione chiara, insiste per discolpare pubblicamente il cavaliere, proclamandolo “innocentissimo”. In quella fredda mattina di gennaio, Minerva non si presenta come una moglie sottomessa, ma con l’austera determinazione della dea che porta il suo nome, rivendicando la sua verità contro il pettegolezzo e la legge maschile.