Nova Siri

Sentinelle della paura

Mentre il viceré di Napoli ostenta un’immagine di statuaria impassibilità, noi, sulla torre di Bollita, fissiamo il mare. Ogni vibrazione all’orizzonte può essere una vela saracena, ogni macchia un presagio di sangue. Montiamo la guardia per il regno, per le nostre donne, per le vite fragili che scorrono quiete nel paese. I contadini ci scrutano, affidandoci il loro terrore. Chissà se don Pedro saprebbe reggere lo sguardo di quegli occhi, o sopportare il ronzio di paura che ci secca la gola nell’attesa della tempesta.