Sasso di Castalda

Di pietra e ghiaccio

Nel momento in cui il suo razzo Apollo 11 squarcia il cielo, a Rocco Petrone balena il ricordo della cucina nera, le donne al focolare, i santi di Sasso di Castalda, il paese dei suoi padri. Figlio di emigranti, ingegnere a capo della missione, sente sulle spalle il peso leggero di quel nome, come una medaglietta benedetta. Mentre la navicella risale il buio stellato, sa che laggiù, in Lucania, un’intera comunità trattiene il fiato con lui. In quell’istante universale, un uomo tocca il futuro sentendosi figlio dello stesso, antico coraggio: quello di chi osa attraversare il mare o sfidare l’ignoto dello spazio.