Castelluccio Superiore

Pietra, acqua

Nel 1812, una legge sancisce la separazione tra i due Castellucci. Da una parte, il borgo inferiore, aperto al mondo con i suoi caffè. Dall’altra, Superiore, chiuso nelle sue strade contorte.
La sentenza ratifica un distacco già scritto nel paesaggio: la dura roccia, il torrente Peschiera che scompare nella gola.

Prende forma così la percezione di un luogo “all’incontrario”, la cui natura aspra sembra tradursi in un veleno sottile, un’ostilità diffusa che diviene emblema dell’anima stessa del borgo.