Irsina

Il mistero di sant’Eufemia

La Cattedrale di Irsina custodisce un enigma rinascimentale: la statua di sant’Eufemia, una ragazza di pietra di rara bellezza e vitalità. Giunse qui nel Quattrocento per volontà del notaio locale Roberto de Mabilia, da Padova. La sua stretta somiglianza con un dipinto di Andrea Mantegna ha scatenato un acceso dibattito: è un capolavoro perduto del grande pittore o opera dello scultore Pietro Lombardo? Mentre gli studiosi discutono, la santa conserva un sorriso misterioso, e chissà che, nel silenzio meridiano di un’estate, avvicinando l’orecchio alle labbra socchiuse, la ragazza non decida di sciogliere il suo mistero, rivelando disinvolta il nome dell’artefice perso nel fondo dei suoi occhi.