Laurenzana

In aula

Nell’Aula del Senato del 1872, il Ministro Quintino Sella difende le imposte citando il caso di Laurenzana, dove la protesta contro il fisco rischiò di sfociare nel linciaggio. Tetragono, descrive il tributo come necessario e sostenibile, ma l’opposizione – con Pietro Lacava – grida all’arbitrio e alla corruzione. Mentre Sella fissa l’orizzonte del pareggio di bilancio, la sua logica non comprende la disperazione di quella terra remota, dove l’esattore vive come un clandestino, solo con la sua misera cena. È lo stesso destino che, settant’anni dopo, Carlo Levi descriverà in “Cristo si è fermato a Eboli”.