Marsico Nuovo

Il verso della libertà

Nella primavera del 1860, l’entusiasmo per i Mille di Garibaldi correva anche sui fogli clandestini. A Marsico Nuovo, la polizia borbonica fece una scoperta inaspettata: il diacono Giovanni Blasi, punto di riferimento della comunità, era un poeta dell’Unità. Perquisirono la sua casa, trovando il quaderno con versi ingenui ma carichi di passione per un’Italia libera. Mentre leggevano i suoi ottonari, Blasi, schiena al muro, capì che quei versi sarebbero stati l’allegato alla sua condanna. Ma in quel momento, sentì di essere più forte di loro: la sua poesia era già un atto di libertà.