Rapone

Diciannove giorni

I Padri Redentoristi, abituati alle lontane Americhe, trovarono nel cuore dell’Ottocento un continente inesplorato più vicino: la Basilicata. A Rapone, per diciannove giorni, incontrarono tremila anime “strappate alla luce”, segnate da una fatica senza riscatto e da un’ignoranza che feriva. Ma nella riverenza di quella gente scoprirono una sete disperata di parole e di uno sguardo che le riconoscesse. Fu un incontro che trasformò entrambi: i missionari toccarono l’essenza nascosta dell’anima umana, e gli abitanti di Rapone iniziarono, forse per la prima volta, a sentirsi individui e comunità, separando il proprio destino dal cieco volgere delle cose.