Oppido Lucano

L’alveare di giunco, una casa millenaria

Dalle canne velenose del “bastone di Sant’Antonio” lungo il Bradano, si intrecciano alveari identici a quelli romani, una forma preservata per duemila anni. Un tempo, un apicoltore custode proteggeva la società perfetta delle api e un miele abbondante. Con i secoli, quel sapere si perde, e lo sciame viene distrutto per estrarre il miele, lasciando le casse vuote. Solo con l’estate, uno sciame nuovo è attirato con vino e melissa: il ronzio torna a riempire l’aria e l’alveare antico ritrova, per una stagione, il suo dolce scopo.