San Fele

Il gelataio senza casa

Carlo Levi, in un reportage del 1947, racconta il gelataio di San Fele, un emigrante tornato dall’America. Dopo aver attraversato l’oceano per ritrovare i sapori e gli affetti dell’infanzia, scopre di non sentirsi più a casa nel suo borgo natio, dove tutti gli chiedono solo degli Stati Uniti. Ogni notte un sogno gli dice che “non c’era posto per me, nel luogo che mi ha generato”. Capisce così che la sua casa è ormai “altrove”. Finita la guerra, riconosce i suoi accenti nelle marce degli alleati e fa la scelta più sincera: ripartire per l’America, lasciando che il sogno di casa “svanisca, gocciolato via al sole della sincerità verso me stesso”.