Pomarico

Il santo preso in giro

Nel Seicento, il principe di Pomarico e la sua corte si presero gioco di Matteo, un terziario francescano noto per le sue estasi mistiche. Convocato il pover’uomo, lo scortarono in corteo e, ripetendo “Paradiso Matteo!”, lo costrinsero a ballare e gridare per il loro divertimento. L’episodio giunse alle orecchie del suo superiore, padre Eufemio da Miglionico, noto per il rigore. Il frate si presentò al principe con la furia di un Padre Cristoforo, rimproverandolo aspramente per la mancanza di timor di Dio e lasciandolo muto e confesso, senza accettare nemmeno l’invito a desinare.