Tramutola

La rivolta delle lavandaie

Il 24 aprile 1938, sessanta donne di Tramutola scesero in piazza per difendere il lavatoio pubblico, definito dal Comune un “covo d’infezioni”. Per loro, quella fonte non era solo acqua, ma il cuore della comunità e del loro lavoro quotidiano. Temevano che i lavori di “risanamento” fossero un pretesto per privatizzarla. Di fronte alla loro protesta compatta, il podestà chiamò i carabinieri per disperderle. Fu soffocata una delle prime forme di protesta civile delle donne del borgo, ma non il loro legame ancestrale con un’acqua che “da sola, cantava per le donne e per le loro mani”.