Trivigno

Il sussurro delle ginestre

Durante il sinodo di Acerenza, mentre i prelati discutevano la crisi della Chiesa, l’abate di San Leone pensava con nostalgia alla sua abbazia di Tribus Vineis: un mondo fatto di pietre, campi e preghiera ordinata. Oggi, di quell’antico monastero rimangono solo rovine sparse nella campagna sotto Trivigno. Al posto dei canti liturgici, ora c’è il fruscio incessante delle ginestre, i cui fiori gialli occupano lo spazio un tempo sacro, trasformando la memoria in un sussurro selvaggio e persistente.