Lagonegro

La memoria del fango e della resilienza

Nell’autunno del 1836, un diluvio senza fine si abbatte su Lagonegro, riducendo il mondo a fango. Il 20 novembre, un terremoto completa l’opera: le case crollano, la terra si squarcia, gli uomini sono “spiriti privati della speranza”. I soccorsi, giunti a dicembre, trovarono un popolo ferito ma unito. Quell’evento segnò l’anima del luogo, lasciando una memoria di vulnerabilità ma anche di profondo legame con la terra. Ancora oggi, la storia parla della forza necessaria per rinascere dopo la catastrofe.