Satriano di Lucania

Il vescovo e l’interdetto

Nel 1661, il vescovo Juan Caramuel, celebre poliglotta ed erudito, si trovò impotente a Satriano. I contadini, sobillati dai baroni locali, occupavano le sue terre e avevano ucciso un servo. Dopo un inutile viaggio a Napoli, il prelato ricorse all’arma più estrema: scomunicò l’intera popolazione di Salvia (oggi Savoia di Lucania), colpendola con un interdetto. Privati dei sacramenti, delle campane e di ogni conforto religioso, gli abitanti furono gettati in una “solitudine cava e scura”, un castigo spirituale per una lotta di terra e sopravvivenza.